In occasione della presentazione del primo Transformers, lei disse che anni fa era il ragazzino che portava il caffè a Steven Spielberg… e adesso ha una dozzina di mega produzioni in ballo! Ci racconti del suo rapporto con Spielberg e di come si è evoluto in Transformers – La vendetta del Caduto…
È un pò come il mio padrino. Ha un grande rispetto per Michael Bay e quindi gli dà carta bianca. Ma, è chiaro, che se ha una idea per il film te la butta lì immediatamente… e lui ha sempre delle idee brillanti da suggerire! Noi cerchiamo di sfruttare al massimo il suo talento. Peccato che sia un uomo davvero molto occupato e il tempo a disposizione con lui non è mai molto.
Il costo del film si aggira intorno ai 200 milioni, ci parli delle ansie di un produttore alle prese con un progetto del genere…
All’inizio sei sempre molto eccitato, poi improvvisamente ti accorgi delle difficoltà ed è lì che arriva la paura. A me piace molto questa parte del mio lavoro: il caos. Capita spesso di avere quella sensazione che tutto potrebbe andare per il verso sbagliato… eppure alla fine tutto va benissimo. E nel caso di Transformers – La vendetta del Caduto lo si deve alla professionalità di Michael Bay: grazie a lui non siamo mai andati in overbudget!
Già, a proposito di Michael Bay: tutti quanti conosciamo le storie che avvolgono i suoi set… il fatto di spingersi sempre al limite a costo di snervare gli attori e urlare contro di loro. Cosa può dirci al riguardo?
Michael ha lavorato su tanti film e per lui la sicurezza è la cosa più importante. È vero che spinge tutti quanti davvero al limite… però quando qualcuno gli dice che c’è un minimo rischio e che la ripresa potrebbe non essere sicura al 100%, allora si ferma subito. Qualche imprevisto può accadere: nella scena d’apertura avevamo fatto in modo che le macchine volassero in avanti e invece, inaspettatamente c’è stata un’auto che è volata nella corsia opposta, proprio davanti alla nostra macchina da presa… è stato spaventoso!
Parliamo invece della vostra decisione di prendere in giro i fan, raccontando bugie sul film… ci riferiamo soprattutto al ritorno di Megatron che voi avete subito smentito…
La cosa più difficile di fare questi film è che tutti vogliono spoilerarne la trama. E tutti quanti crediamo che una delle cose fondamentali di questa esperienza sia la sorpresa. Siamo stati onesti: vi abbiamo detto che avremmo mentito! È proprio quello che abbiamo fatto!! Allo stesso tempo abbiamo dato alle persone la possibilità di lasciarsi sorprendere.
E cosa ci dice del bilanciamento di humour e azione che c’è nella serie Transformers?
Avevamo già una certa esperienza con un script pieno di humour, battute e situazioni comiche fin dal primo Transformers. Michael Bay è uno che in continuazione ti chiede di essere buffo, perché lo è lui per primo. Ad ogni scena chiedeva; “Hey, ragazzi come possiamo rendere ancora più divertente questo film?”.
E per quanto riguarda gli effetti speciali, qual è il passo in avanti di questo secondo capitolo?
Siamo stati fortunati a lavorare con le due migliori aziende addette agli effetti speciali che esistono in America: l’Industrial Light & Magic e la Digital Domain. Il nostro obiettivo primario era quello di rendere i robot più fluidi per migliorare le loro espressioni facciali. Li volevamo emotivamente più umani. Meno statici nei movimenti e quando parlano per renderli veri, quasi reali.
Lei ha anche prodotto G.I. Joe Rise of Cobra, pellicola che vedremo sugli schermi da settembre. Cosa ci dice riguardo le voci su un possibile crossover con Transformers?
Per continuare a leggere l’intervista e saperne di più sia su G.I. Joe che sul futuro della saga di Transformers, vi invitiamo sul blog di G.I. Joe – La nascita dei Cobra!!









però cè 1 cosa che non capisco..
…)
ovviamente lo capirò GUARDANDO il film:
ma cosa vuol dire rendere + fluidi i movimenti e le espressioni facciali,+ emotivi + umani dei ROBOT ?
mi sembra un pò controcorrente è come chiedere
a un pesce di camminare
(il paragone è volutamente esagerato!)
semmai dovrebbe essere il contrario rendere dei movimenti meccanici + realistici possibili senza snaturarli
dovrebbe essere evidenziata la differenza tra noi e i robot semmai
(non come i film degli anni 50
Ma scusa cristo te lo immagini Megatron che sta per tirare un calcio ad optimus, si blocca e dice:” Inserire dischetto!”
E poi ricordati Cristo che i Transformers,non sono proprio robot ma evolutissimi organismi meccanici senzienti e capaci di provare emozioni,come uomini alla fine,ma fatti con “materiali diversi”
Penso che questo derivi anche dalle lamentele di alcuni fans appasionati dei cartoni che volevano i volti più umani ed espressivi.
Gli ingranaggi dei Transformers sono si meccanici ma servono anche a creare espressioni.
…L’unica sfida è rendere espressivi i Decepticons!!!
L’unica pecca del primo film è che i Decepticons non hanno personalità!(forse Frenzy ma ben poca).
Erano solo Incazzosi e basta!
In questo film mi piacerebbe avessero un pò più di carattere,come gli Autobot,che sò un Mixmaster chimico schizzoide,un Demolishor grosso ma stupido come un incudine,uno Scrapper paranoico,ed un Longhaul stressato…
ok…i movimenti x le trasformazioni e rendere le immagini + fluide ci può stare.
ma i volti? mi sembra inutile.
renderli troppo umani boh non mi convince
(es. b.bee che piange o starscream che sputa)
mi sembrano delle bambinate
x dadda: hai visto troppo futurama!
non credo che nel film apparirà bender!
xCristo Beh sul piangere e sullo sputare concordo!
parlavo solo di carattere.
“Sono Megatron..prego inserire floppino!”..ci fosse anche Bender nel film si che sarebbero cachi amari per gli Autobot!!!!!!
sono stato qui
dovrebbero esserci più producers come lui nell’industria del cinema!!!!