Roma – Nel giorno della presentazione italiana di Transformers – La vendetta del Caduto, abbiamo incontrato uno dei protagonisti in carne ed ossa, il Capitano Lennox, Josh Duhamel. Ci ha parlato di come è riuscito ad entrare nei panni di un supersoldato, senza essere troppo geloso dei Transformers…
Buona lettura!
In questo film sei l’eroe, il supersoldato che arriva in soccorso degli Autobots e degli umani… si può arrivare a provare gelosia in un prodotto in cui la gente non vede l’ora che arrivino i robot??…
Ero geloso anche nel primo film!!… La verità è che ho sempre saputo che non ero io la star della serie Transformers, dato che gli occhi del pubblico saranno sempre puntati su quei giganteschi robot. Piuttosto si tratta del film di Shia LaBeouf e sono felice di farne parte e di dare il meglio di me per rendere il personaggio di Lennox credibile.
Hai parlato di Shia, cosa puoi dirci del lavoro svolto con lui?
Lavorare con un attore come Shia è un enorme piacere. Nonostante la sua giovane età, è generoso, altruista e divertente. Ha cuore e umorismo, e queste sono ottime qualità.
Raccontaci qual è stata la cosa più importante per te per vestire nuovamente i panni di Lennox…
Era fondamentale vivere come un vero militare. Quindi ho indossato la mimetica il più a lungo possibile. Soffrivo il caldo e sopportavo il peso atroce delle armi e di tutto il resto. E quindi il costume di scena mi ha aiutato tantissimo a centrare il mio personaggio. E dovevo anche essere credibile nell’interazione con i robot.
Hai interpretato il soldato anche nella serie Las Vegas, non hai paura di rimanere incastrato nei soliti ruoli?
Spesso mi hanno fatto questa domanda, ma in realtà non penso che si tratti di una cosa terribile. Facevo telefilm è tutti mi dicevano: “non finirai ingabbiato nello stesso ruolo?”. Quello che mi interessa è concentrarmi e dare il meglio di me, continuando a crescere. Ho ancora tanta strada da fare. Il punto non è avere timore di essere ricordato per un certo personaggio, la cosa più importante per me è sorprendere e continuare a lavorarci sopra, spiazzando anche determinate aspettative di chi sta a guardare.
Ritornando ai Transformers. Eri già un fan della serie animata?
Ne ho parlato già con Ramon Rodriguez e Tyrese Gibson e loro sono pazzi dei Transformers. Per quanto mi riguarda ho visto solo una parte della serie, ma mi ha sempre preso e l’ho trovata molto interessante… però quelli erano gli anni in cui avevo appena cominciato a dedicarmi meno alla Tv e più alle ragazze…
Presto ti vedremo anche alle prese col genere sentimentale in When in Rome. Cosa puoi dirci di questo film?
È una commedia diretta da Mark Steven Johnson che ho girato qui nella vostra città lo scorso anno. Mi è piaciuto molto fare un film divertente, ma vedete anche la commedia è una sfida: talvolta funziona, talvolta no.
Girerai a breve altri film? Cosa hai in serbo nel tuo futuro?
Ne comincio uno ad agosto: un film indipendente, magari lo vedrete al Sundance. Si tratta di un triangolo d’amore: ci sono 8 ex compagni di scuola che si ritrovano. E c’è una coppia che sta per sposarsi. Io sono il futuro marito… e il mio personaggio è in realtà ancora innamorato della ragazza con cui aveva avuto una relazione al liceo. Per quanto riguarda la mia carriera: non è importante porsi delle aspettative e pensare a cosa succederà fra 10 anni. L’importante è fare al meglio quello che ti viene proposto.









BRAVO! BRAVISSIMO!!!! TI STAI DANDO DA FARE PER IL PREMIO “MIGLIOR ATTORE MASCHILE”
dove alloggiano gli attori?? urgente